Domenica i cittadini saranno chiamati ad esprimere il loro parere sul candidato sindaco per il PD alle amministrative di giugno e le parole di questi giorni lasceranno finalmente il passo alla scelta democratica. Rimarrà da vedere se le primarie verranno interpretate dai contendenti come un'opportunità per far prevalere la democrazia o piuttosto come una sfida sleale creando uno strappo all'interno del direttivo. Fortunatamente, almeno a parole, sembrano tutti concordare sulla prima opzione. Noi di QuiArgelatoLibera vogliamo fare un in bocca al lupo a tutti e tre i candidati augurandoci come sempre che vinca il migliore.
venerdì 23 gennaio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
ANDREA TOLOMELLI
Il candidato Andrea Tolomelli ci ha inviato un video di presentazione che vi mostriamo ringraziandolo per la sua disponibilità a comunicare con i cittadini sfruttando tutti i mezzi disponibili.
Sono Andrea Tolomelli candidato alle primarie del PD per il comune di Argelato. Ho deciso di presentarmi a questa competizione per dare rappresentanza e volto alla richiesta di rinnovamento espressa da tante donne e uomini del partito. La mia speranza è quella di coinvolgere tanti cittadini in questo processo di scelta democratica del candidato sindaco; così facendo la candidatura vincente sarà più forte come più forte sarà il Partito Democratico.
Vorrei illustrarvi gli aspetti che caratterizzano la mia candidatura. In primo luogo, la novità: un partito nuovo ha bisogno di facce nuove, slegate dalle logiche dei vecchi partiti. Il mio progetto è quello di creare una squadra in cui il giusto mix di novità ed esperienza sia capace di rilanciare l’attività amministrativa. Un altro aspetto a me particolarmente caro riguarda il dialogo con tutti i cittadini per risolvere i problemi del quotidiano e trovare insieme le linee per modernizzare il nostro paese. Il primo passo in questa direzione sarà costruire un programma partecipato, coinvolgendo le persone che vivono nel nostro comune.
Questi miei propostiti trovano forza e ragione nel forte legame che sento con questa comunità per la quale mi sono sempre impegnando da un punto di vista sociale e in tempi più recenti anche politico.
Per concludere vorrei ribadire che le primarie sono una sfida leale tra membri dello stesso partito e chiunque sarà il vincitore avrà il mio pieno appoggio perché a giugno il PD vinca le elezioni amministrative. Le tre candidature rappresentano tre idee diverse, ma presenti a pieno titolo nel PD. Il 25 gennaio gli elettori saranno chiamati a decidere tra: continuità, cambiamento ed innovazione. Vi chiedo di sostenere la mia candidatura per dare forza a quel sentimento d’innovazione da tante parti invocato.
lunedì 12 gennaio 2009
Tre uomini e una ... poltrona
QuiArgelatoLibera offre la possibilità a tutti e tre i candidati alle primarie del PD di presentarsi pubblicamente ai cittadini anche tramite la rete. Sulla scia del successo di Obama negli Stati Uniti il web sta diventando sempre più uno strumento di informazione democratica da cui una sana campagna elettorale non può prescindere. E' per questo che nei prossimi giorni pubblicheremo video, volantini e discorsi che i candidati vorranno recapitarci tramite posta elettronica: quiargelatolibera@gmail.com.
domenica 11 gennaio 2009
Primarie del PD ad Argelato
Il 25 gennaio 2009 nel Comune di Argelato si terranno le Primarie per la scelta del candidato Sindaco del Partito Democratico alle prossime elezioni amministrative.
Questi i tre candidati:
- Alberto Testi, nato a Finale Emilia nel 1951, residente a Funo, lavora come tecnico presso il Comune di Bologna. Già coordinatore comunale del PD di Argelato, è stato Assessore all'urbanistica e lavori pubblici del Comune di Argelato dal 1985 al 1990 e capogruppo di maggioranza consiliare presso lo stesso comune dal 1995 al 1999.
- Andrea Tolomelli, nato a Bologna nel 1974, è laureato in Ingegneria elettronica e in Matematica. Oggi, come libero professionista, si occupa dello sviluppo di programmi gestionali per aziende ed insegna informatica per alcuni enti di formazione. Da gennaio 2008 è segretario del Circolo PD di Argelato capoluogo.
- Luigi Pasquali, nato ad Argelato, dove risiede, nel 1958. Attuale Sindaco del Comune di Argelato, è stato segretario territoriale della Federazione Agro-alimentare della CGIL di Bologna dal 1976 al 2000, ha poi operato nella struttura confederale della CGIL di Bologna e nella segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana.
Avremo l'occasione di conoscere meglio i tre candidati in due incontri pubblici:
GIOVEDI' 15 GENNAIO alle ore 21:00 presso il Teatro Comunale di Argelato
MARTEDI 20 GENNAIO alle ore 21:00 presso il Centro Civico di Funo
Noi ci saremo per raccontarvi come sono andate le cose, ma data l'importanza dell'evento contiamo sulla vostra partecipazione.
martedì 23 dicembre 2008
Buone feste
Tanti augudi di buon Natale e felice anno nuovo a tutti i lettori di Qui Argelato Libera, perchè possiate trovare in questo periodo di festa la giusta serenità per affrontare nel migliore dei modi il 2009.
mercoledì 17 dicembre 2008
Latte crudo e informazione bollita
Cominciano a crescere anche dalle nostre parti i distributori di latte crudo e di conseguenza comincia a crescere la paura dei grossi distributori di perdere clienti. L'unica soluzione è terrorizzare l'opinione pubblica con comunicati stampa e video sulle reti nazionali. Informatevi e scoprite il loro gioco. Il latte crudo è più sano, nutriente, meno inquinante e più economico, il resto è menzogna. Cambiate le vostre abitudini per cambiare il mondo. Qui trovate una mappa dei distributori di latte crudo nella nostra provincia: http://www.milkmaps.com
Di seguito riporto un articolo tratto dal blog di Grillo:
Quando si toccano gli interessi economici dei grandi gruppi, da Benetton a Impregilo alla Granarolo, i partiti accorrono subito in aiuto. E' un interesse di scambio. Il voto di scambio è ormai superato, si eleggono da soli. Per questo le leggi servono solo a tutelare le lobby. I politici fanno le leggi per i loro lord protettori. I lord protettori concedono graziosamente ai politici di servirli.
Se un cittadino è una testa calda e fa la raccolta differenziata, si dota di pannelli solari o, estrema bestemmia, beve latte crudo della mucca sotto casa, è un sovversivo. L'informazione è dalla loro parte, ma la verità è dalla nostra. Chi beve latte crudo campa cent'anni e risparmia almeno un terzo. Ogni Comune un distributore automatico di latte. Se lo volete, succederà.
"Caro Beppe,
dopo gli incentivi alle energie rinnovabili, ci vogliono togliere anche il latte crudo.Il latte alla spina, quello da rivendita in distributore self service, dove si riempie la bottiglia più volte. Lo stesso per cui dal 6 all' 8 dicembre, Telethon ha fatto partire una corsa di solidarietà con il Consorzio Tutela Latte Crudo e la Regione Lombardia: ogni due litri di latte venduti, il terzo è donato alla ricerca sulle malattie genetiche.
Nonostante questa importante iniziativa, la situazione è grave: in una parola, disinformazione. In questi giorni, su reti televisive e testate giornalistiche nazionali, alcuni articoli e servizi stanno procurando forte discredito verso questo alimento, danneggiando allevatori e produttori. Frasi del tipo "Latte alla spina, allarme batteri" o "Latte crudo - È necessario bollirlo", o ancora "Il Ministero ipotizza uno stop delle vendite", si sprecano.
Nove casi di sindrome emolitico uremica indotta da Escherichia Coli O 157, presi a pretesto per diffondere l'idea della diretta implicazione del consumo di latte crudo non pastorizzato, hann fatto partire un tam tam mediatico utile a generare clamore, insicurezza e disaffezione: le condizioni ideali per un intervento legislativo all'insegna delle più ingiuste restrizioni.
Il Meetup "Amici di Beppe Grillo di Brescia" ha raccolto alcune dichiarazioni del Dr. Fausto Cavalli, agronomo zootecnico, coordinatore di Bevilatte Srl, Agenzia di Servizi per l'Agricoltura. La sua esperienza ci dimostra come questi clamorosi casi siano falsi, poiché nulla è mai stato dimostrato (nel 2008, le analisi disposte dall'Autorità Sanitaria hanno riscontrato la totale assenza dell'Escherichia Coli O 157 in tutti i 1.423 campioni analizzati), ed anzi i produttori coinvolti proseguono a vendere regolarmente il loro latte, magari dopo aver denunciato a suo tempo alcuni funzionari ASL che li costringevano a tenere chiusi i distributori.
Ci siamo chiesti il perché di questa insistente campagna denigratoria. Il fenomeno del latte crudo alla spina parte proprio dalla nostra città, Brescia, ed è arrivato a a 1.000 distributori sul territorio nazionale (405 in Lombardia). Ognuno vende circa 100 litri di latte al giorno, per 365 giorni all'anno. Un litro di latte alla spina costa circa 1 euro, ovvero 50 centesimi meno del latte pastorizzato fresco da supermercato (fonte: www.clal.it). 18 milioni di euro che in un anno scompaiono dalle tasche delle grandi distribuzioni e multinazionali lattaie, a beneficio di noi cittadini che paghiamo meno e beviamo tutta salute, riscoprendo il rapporto diretto con l'agricoltura.
Perché bevo latte crudo, dalla lettera del Dr. Cavalli.
"La situazione inerente il latte crudo è piuttosto grave: insistenti passaggi sulle Reti e Testate nazionali stanno procurando forte discredito verso questo interessante alimento e contro gli stessi allevatori produttori.Sostanzialmente la tesi enunciata cerca di dimostrare che l’assunzione di latte crudo,senza la preventiva pastorizzazione, sia assolutamente pericoloso per la salute ... si vorrebbe imposto l’obbligo di previa bollitura del latte crudo. La questione è che il latte crudo è proposto da anni da consumarsi, appunto, crudo ... perché, così come risulta da numerosi studi, solo in queste condizioni si può beneficiare di alcune interessanti proprietà nutrizionali e nutraceutiche..." Leggi la lettera completa.
Noi continueremo ad acquistare il latte crudo alla spina, e a rifornirci nei distributori in città. In sua difesa firmeremo la petizione al Ministro delle Politiche Agricole Zaia e al sottosegretario Martini, promossa dal Consorzio Tutela Latte Crudo contro la chiusura preventiva dei distributori di latte crudo.
Speriamo ci perdonerai, se questa volta rinunciamo alla tua formula: le fragole sono mature. Oggi preferiamo: la mucca è stata munta. Loro non molleranno mai, noi neppure." Gruppo Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia
FIRMA CONTRO LA CHIUSURA DEI DISTRIBUTORI DI LATTE CRUDO
sabato 13 dicembre 2008
Non solo Argelato, n.5
Com’è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo, illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio. Quindi le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, “ad personam” per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, che ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l’unico e nemmeno il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un regime a doppio diritto: impunità sostanziale per “lorsignori”, “tolleranza zero”, senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli commessi dai poveracci.
Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra, se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello, Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è, autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri, in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della neve), di “insultarlo”, di “denigrarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio dell’economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei “subprime” americani, dell’enorme bolla speculativa in circolazione).
Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo) affermando che devono “cambiare mestiere”.
Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si affermò non in forza dei fascisti ma per l’opportunismo, la viltà, la complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.
Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.
Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata. A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio? “A brigante, brigante e mezzo” diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo. O per finirla in modo più colto: “Se tutto è assurdo”, grida Ivan Karamazov “tutto è permesso”.