Giusto per iniziare la settimana con un pò di ottimismo, vi propongo questo articolo:
Nel 2008 gli Stati salvarono le banche dal fallimento, quelle stesse banche che avevano causato la crisi. Da allora è iniziato un domino mondiale. Dalla crisi finanziaria durata qualche mese, il tempo necessario per iniettare liquidità nelle banche, si è passati alla crisi economica con effetti a catena. Chiusura delle aziende, licenziamenti di massa, calo dei consumi, crollo del valore del mercato immobiliare, diminuzione del gettito fiscale. Per evitare il collasso gli Stati hanno usato il debito pubblico. Hanno indebitato i cittadini in modo inconsapevole (il debito pubblico nell'immaginario è sempre di qualcun altro), prima per tenere in vita le banche, poi per le spese correnti. L'innalzamento del debito ha avuto come effetto l'aumento degli interessi che gli Stati devono pagare a chi ha comprato le nuove emissioni di titoli. Gli interessi sono un cappio al collo dello sviluppo del Paese. Più interessi dal debito, meno capacità di politica economica. Più cresce il debito, più i tagli allo Stato sociale sono l'unica soluzione possibile.
Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: "Quando si raggiunge il punto di non ritorno?". E' semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un'altra domanda che ci si deve porre è: "Quali Stati hanno più probabilità di fallire?". Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell'UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.
Grecia e Italia sono accomunate dalla stessa strategia, vendere il loro debito agli Stati extra UE, in quanto la UE non riesce a soddisfare l'offerta continua di Tremorti e di George Papandreou. Tremorti ha venduto il nostro debito in Cina lo scorso mese, curiosamente, dato che il debito è nostro, non sappiamo il valore della vendita. La Cina con il debito ha comprato una parte della nostra sovranità nazionale, forse Termini Imerese o scivoli privilegiati per il commercio estero. Anche la grande Cina ha però i suoi limiti e, dopo aver digerito Tremorti, non ha acquistato i 25 miliardi di euro di titoli greci proposti la scorsa settimana dalla Goldman Sachs.
A Davos stanno discutendo dell'economia mondiale le stesse persone che hanno provocato la più grande bolla degli ultimi 150 anni. Circola una domanda: "Fallirà prima l'Italia o la Grecia?". Gli investitori internazionali hanno già dato una risposta tecnica. I titoli di Stato dei Paesi a rischio sono coperti da un'assicurazione sul loro fallimento detta CDS, Credit Default Swap. L'Italia è prima assoluta, con molte lunghezze sul secondo in classifica. La Grecia è solo quinta. Alla catastrofe con ottimismo.
fonte BeppeGrillo.it
lunedì 1 febbraio 2010
Il punto di non ritorno
martedì 26 gennaio 2010
La Pecora 2.0
Vi riporto un interessante articolo di Claudio Messora, buona lettura.
Siamo un popolo di creduloni. Crediamo, senza sapere esattamente in cosa. Diciamo di essere cristiani, ma non abbiamo mai letto La Bibbia. Diciamo di essere italiani, ma non abbiamo mai letto la Costituzione. E poichè non possiamo dimenticare ciò che non abbiamo mai imparato, ci sentiamo in pace con noi stessi. La pace dei sensi, il sonno della ragione, il trionfo del gregge.
Perché un gregge possa prosperare servono quattro cose: un ovile, verdi pascoli, qualche cane pastore e un pecoraro. Gli ovili non mancano: fetidi catasti di immondizia brulicanti di un operoso andirivieni, nei quali veniamo ammucchiati per la notte, stretti stretti per non sentire freddo. Le chiamiamo città, case, aree metropolitane, e sono ricoperte di antenne, e sono percorse da milioni di microscopici cunicoli, tortuosi tracciati dove riversiamo la nostra fretta di arrivare, seguendo un itinerario apparentemente casuale, stampato nella circuiteria di silicio che governa i bisogni, le aspirazioni e il libero aribitrio di ognuno di noi, in un immenso crocevia di scambi che si attivano come cilindretti metallici nei buchi delle schede perforate.
Pascoliamo nella società dei consumi come le orde di cavallette calano sulle piantagioni. Divoriamo pappe confezionate in ciotole monodose, disposte sugli scaffali dei supermercati. Assumiamo il mondo in comode somministrazioni multisensoriali che emulano i colori di un tramonto, il furore della tormenta, il dolore della tragedia, la passione dell'estro amoroso. Per scoprire, non è più necessario viaggiare. Bastano un telecomando e National Geographic channel. Per soddisfare i bisogni essenziali non è più necessario cercarsi un partner e neppure avere fantasia: bastano una carta di credito e uno schermo LCD. La vita è pericolosa, piena di imprevisti: meglio emularla, distesi su una poltrona acquistata a rate correndo il solo rischio di ingrassare. Eventualmente, poi, si può sempre simulare una passeggiata all'aria aperta, una nuotata, un'arrampicata su un albero mediante appositi tapis roulant dotati di programmi efficaci e moderni, studiati per ricreare le difficoltà di qualsiasi ambiente, da superarsi comodamente allineati in righe ordinate, come batterie di polli, respirando un'atmosfera mefitica, satura di odori corporei che i filtri dei climatizzatori miscelano con le spore delle muffe e le esalazioni dello sterco dei topi, solo parzialmente mitigate dalle essenze profumate che richiamano la sensazione del muschio selvaggio o della lavanda, un particolare tipo di pianta che cresce negli armadi.
I cani pastore sono tanti, cammuffati da amici, mimetizzati nel gregge. Si fingono al servizio del cittadino, sono dalla tua parte, controllano che tu non abbia a farti male, in fondo è per il tuo bene, che tu non ti allontani troppo, potresti perderti, che tu mangi il contenuto della ciotola e soprattutto che tu ti beva tutto, di modo che il branco resti mansueto e docile, e non opponga resistenza alla tosatura stagionale. I cani pastore abbaiano, latrano, ringhiano, talvolta persino giocano e si rincorrono in mezzo a noi. Ma la sera, dopo che anche l'ultima pecorella è rientrata all'ovile, i cani pastore corrono tutti a scodinzolare sotto alla tavola del pecoraro, che lancia loro avanzi di prelibate libagioni, ossa di faraona non ancora del tutto spolpate, dolci morsicati e lasciati nel piatto, perfino un goccio di vino, elargito con altezzosa alterigia come un sommelier fingerebbe di descrivere l'eccellente e sublime retrogusto di un vino tra i più raffinati e pregevoli. Nulla di tutto questo è noto nell'ovile, che di giorno conosce solo l'artificioso, spossante e frenetico brulicare della vita nei pascoli, di notte è rinchiuso dentro spesse mura ricoperte da cristalli liquidi che rimandano un'immagine assopita e quieta del mondo circostante, cosicché appare allo sprovveduto ovino che i cani pastori, sue guide amichevoli e fidate, riposino appena fuori dai cancelli, nell'estenuante avvicendarsi dei turni di guardia istituiti a protezione di pericoli inesistenti, giacché sono proprio loro, ossia gli stessi nemici, ad avere il controllo dell'istituto carcerario, furbescamente contrabbandato come un generoso e gratuito servizio di sicurezza a tutela dell'incolumità del gregge.
Se sapessero, le pecore, che la forza dei leoni è tutta nella pavidità e nell'incoscienza dei bovini, e che nessun predatore avrà mai la meglio su un branco di bufali coeso, consapevole e compatto... Se sapessero, le timide e ingenue pecorelle, che fuori dall'ovile non c'è niente, proprio niente, se non uno sparuto gruppetto di quadrupedi che fanno affidamento sull'inerzia, sull'incoscienza e sulla disinformazione del gregge per continuare a mantenere inalterato nel tempo il loro regime di privilegi...
Se sapesse, il pecoraro, che un pecora diversa dalle altre, una pecora nuova, la pecora 2.0, ha scavato un tunnel al di sotto delle mura dell'ovile, e già da alcune notti compie lunghe ricognizioni nella quiete nottura delle campagne circostanti, e lungi dall'imbattersi in pericoli mortali sta scoprendo viceversa il tranello, il trucco, la menzogna di cui il pecoraro e i cani pastori fanno sistematicamente uso per attrarre a sé il consenso dell'ovile... Se sapesse che nuove pecore 2.0, avvisate dalla prima, stanno scavano altrettanti cunicoli di collegamento, e che presto l'ovile sarà una struttura aperta, trasparente, che le pecore si renderanno conto dell'inganno e si presentaranno a chiederne conto, saltando senza alcun pudore sulle tavole imbandite, calpestando senza timore o deferenza alcuna i tappeti persiani intarsiati di filamenti d'oro, legando alla catena i cani pastore nell'attesa di decidere del loro destino e rivendicando i migliori anni della propria vita, quelli che gli sono stati sottratti, sfilati con destrezza e opportunismo, approfittando della loro buona fede, mistificando ogni accadimento, ogni spiegazione, ogni consiglio, ogni singola emozione per piegarli alla retorica della falsificazione storica e scientifica....
Se tutte queste cose si sapessero, questa sarebbe una vera società dell'informazione, quella che stiamo cercando di costruire.
fonte Byoblu
giovedì 24 dicembre 2009
giovedì 10 dicembre 2009
Consiglio Comunale 10/12/2009
ORDINE DEL GIORNO
n. 77 Approvazione Piano Generale di Sviluppo.
n. 78 Convenzione tra i Comuni e le Istituzioni scolastiche del Distretto Pianura Est per la gestione e la delega al Comune di San Pietro in Casale del progetto di qualificazione scolastica “conoscere, fare, vivere con gli altri, essere” – anni scolastici 2009/2010, 2010/11, 2011/2012;
n. 79 Regolamento per l’applicazione delle tariffe nei servizi per l’infanzia e scolastici. Modifica.
n. 80 Adesione convenzione tra i Comuni del Distretto Pianura Est per il rinnovo organismo tecnico – collegiale sovracomunale per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia gestiti da privati.
n. 81 Approvazione convenzione intercomunale per l’organizzazione e la gestione di una rassegna teatrale di qualità periodo 2010/2014.
n. 82 Approvazione dei verbali della seduta precedente del 25 novembre 2009.
n. 83 Comunicazioni, interrogazioni, proposte, interpellanze ed ordini del giorno.
venerdì 27 novembre 2009
Il Consiglio sbarca sul web
Il Consiglio sbarca sul web, così titola L'Informazione oggi a pagina 11 mostrando come, ancora una volta, il nostro Comune sia tra i più attenti ai cambiamenti ed alle innovazioni.
Sul portale UStream è stato creato un canale tematico in cui sarà possibile consultare liberamente le registrazioni dei consigli comunali garantendo la massima trasparenza e contribuendo ad avvicinare la politica e le istituzione ai cittadini.
giovedì 26 novembre 2009
Argelato pattina sul tetto del mondo con Giulia
Nonostante il ritardo legato al reperimento del materiale, non potevamo non omaggiare una nostra concittadina, Giulia Merli, che la scorsa settimana si è laureata campionessa del mondo di pattinaggio specialità coppia artistico insieme al compagno Daniele Ragazzi. I campionati si sono tenuti a Friburgo (Germania) e hanno rappresentato la coronazione di un lungo percorso segnato da molti successi, ma anche tanti sacrifici e tanto allenamento. Complimenti.
mercoledì 25 novembre 2009
Consiglio comunale in diretta web streaming
In risposta ad una crescente esigenza di trasparenza nell'operato delle istituzioni pubbliche, il sindaco di Argelato Andrea Tolomelli, ha predisposto la trasmissione in diretta streaming del consiglio comunale. Questa sera, mercoledì 25 novembre, dalle 20.30 sarà quindi possibile seguire lo svolgimento delle attività di consiglio anche su questo sito. Buona visione.
In caso di problemi di visualizzazione clicca qui.