A mente fredda ho voluto ragionare sulle cause che hanno portato alla vittoria del SI al referendum sul Porta a Porta di domenica 23 Novembre. Di grande aiuto sono state le discussioni sui forum del Comune in cui sono cresciuti bollenti dibattiti tra vincitori e vinti già dal lunedì successivo agli scrutini. Dalle testimonianze raccolte si evince che il SI ha vinto per tre ragioni principali:
1. i cittadini che non hanno ritirato i bidoni si sono visti recapitare una bolletta decisamente più elevata di quelli che hanno aderito al PaP e hanno probabilmente visto nel SI la possibilità di un rimborso;
2. si è voluto mandare un segnale forte e chiaro all'amministrazione e soprattutto al Sindaco: "se non si è capaci di ascoltare il cittadino, è giusto cambiare";
3. differenziare seriamente è troppo faticoso, meglio lasciare il cittadino libero di decidere se farlo.
Ritengo che la mossa più sbagliata dall'amministrazione o almeno quella più controproducente in termini di voti, sia stata quella di utilizzare una doppia tariffa. Questo ha fatto crescere il malessere popolare proprio nel momento in cui era più giusto intensificare il dialogo tra le parti. Alle opposizioni non è bastato altro che sfruttare politicamente questo sentimento, convogliandolo contro un Sindaco forte di una schiacciante maggioranza alle elezione che probabilmente l'ha reso cieco ai problemi delle minoranze, anche a quelle più combattive ed organizzate. In conclusione ritengo sia stato abrogato un ottimo servizio di raccolta differenziata (se non il migliore) per questioni che con i rifiuti hanno poco a che fare ed entrano essenzialmente nell'area politica. Il referendum andava probabilmente riformulato: "desideri abrogare il mandato del Sindaco?", peccato che il risultato ottenuto sia stato un altro.
Allego un interessante articolo del Domani, che sta girando in questi giorni (clicca qui).
giovedì 27 novembre 2008
Riflessioni sul referendum
lunedì 24 novembre 2008
Risultati referendum
Il risultato non lascia spazio a dubbi: vince il partito del SI e il porta a porta viene abrogato. Ora resta da vedere cosa deciderà la giunta per rispettare le direttive della Comunità Europea in termini di reciclaggio, compatibilmente con le proposte di ApA.
Di seguito i risultati pubblicati sul sito del comune:
Numero votanti: 4.374 (57,51%)
SI: 2.627 (60,22%)
NO: 1.735 (39,78%)
martedì 18 novembre 2008
Rifiuti zero
Mentre nel nostro comune si litiga sul sistema migliore di raccolta dei rifiuti, nel resto del mondo si parla di "zero waste" (rifiuti zero). QuiArgelatoLibera vi da qualche consiglio ecologico per migliorare il pianeta risparmiando (che non fa mai male di questi tempi):
DETERSIVO PER LAVASTOVIGLIE:
oggi è possibile farsi in casa in pochi minuti un detersivo per lavastoviglie dal costo contenuto e assolutamente naturale.
Ingredienti: 200 gr sale grosso, 100 gr aceto bianco, 400 gr acqua, 3 limoni con buccia tagliati a pezzetti. Preparazione: mettere i limoni e il sale nel frullatore e tritare per 20 secondi. Mettere sul fuoco e aggiungere l'acqua e l'aceto, far bollire per circa 15 minuti sbattendo con una frusta. Dosi: due cucchiai nella vaschetta della lavastoviglie o quanto basta sulla spugna per lavaggi a mano. Per piatti particolarmente sporchi e untuosi nell'acqua per lavare i piatti o nella lavastoviglia si può mettere anche mezzo limone. Il brillantante lo si puo' sostituire con l'aceto e il sale per lavastoviglie con sale grosso da cucina.
DETERSIVO PER LAVATRICI:
in commercio si trovano prodotti come la biowashball in grado di lavare il bucato senza l'utilizzo di alcun tipo di detersivo. Purtroppo in Italia sono difficili da reperire, ma si possono comprare sul web e con una quarantina di euro garantiscono 3 anni di lavaggi e un notevole risparmio di denaro.
Provare per credere, il risultato è garantito da migliaia di utenti sul web.
domenica 26 ottobre 2008
Foglio Aperto
L'URP di Argelato ha risposto alla mia domanda inserita nel post del 23 ottobre in merito alla possibile cancellazione del servizio di consegna in formato cartaceo di Foglio Aperto:
"Intanto la ringrazio per la comunicazione, abbiamo già provveduto a
togliere il suo nominativo dall'elenco dei capifamiglia a cui inviamo
FOGLIO APERTO.
Pertanto lei potrà leggere il nostro giornalino sul sito del Comune.
Cordiali saluti"
PS: questa è la mail a cui mandare la richiesta: urp@comune.argelato.bo.it
giovedì 23 ottobre 2008
Referendum
Il 23 novembre, data prevista per il referendum, si avvicina. Per aiutarci a scegliere meglio, il nostro Comune, ha mandato a casa di tutti i cittadini un volantino che racchiude le ragioni del SI e quelle del NO. Di seguito vi allego la versione digitale del volantino lasciandovi con una domanda: "è possibile che nel 2008 un comune come quello di Argelato debba spendere soldi pubblici per stampare volantini da inviare ai cittadini? Non sarebbe più conveniente abituare il cittadino ad informarsi sul web piuttosto che consumare carta che in pochi minuti finirà in discarica con inevitabile inquinamento prodotto dai mezzi per la consegna e la raccolta e lo smaltimento dello stesso?". Ho rivolto al Comune questa domanda chiedendo (se possibile) di non inviare il volantino cartaceo ai cittadini che lo richiedessero. L'invio potrebbe avvenire, ad esempio, solo tramite email con notevoli risparmi di tempo, denaro e inquinamento. Vi terrò aggiornati.
Le ragioni del NO.
Le ragioni del SI.
lunedì 13 ottobre 2008
No al nucleare in un click
Ci sono scelte semplici. Si prendono tra una soluzione molto conveniente e una del tutto sconveniente. In realtà sono non scelte. Scegliere implica decidere. Decidere, anche etimologicamente, significa operare una recisione. E recidere, ovvero tagliare i legami, costa dolore. Una scelta facile è un’ovvietà, non costa nessuna fatica. Quindi è un senso unico, una direzione obbligata. L’altra soluzione in realtà non è tale, un po’ come gli altri candidati alle ultime primarie bluff del PD meno L. Non erano primarie: erano secondarie. L’unico candidato era Veltroni. L’unico a presentarsi ovunque, dalla televisione ai giornali. Un anticipo del Veltrusconismo moderno, la consacrazione della casta in un unico e definitivo movimento: Per il Male Comune. Il Male Nostruum, nel senso che è il nostro male.
Poi ci sono scelte complesse, o meglio: Scelte. Quelle vere. Si prendono tra due soluzioni che devono essere vagliate attentamente. Costano dolore. Il dolore è dovuto proprio al fatto che si deve abbandonare una strada a favore della seconda, anche se la prima aveva dei vantaggi, ai quali bisogna saper rinunciare. Se facciamo passare una scelta vera, che è cosa complessa, per una non scelta, cioè per una scontata ovvietà di cui non vale la pena parlare, allora abbiamo un problema.
Sarà un caso che il Piano di Rinascita Democratica prevedesse esplicitamente il ritorno al nucleare, insieme all’utilizzo dell’esercito e all’attacco frontale alla magistratura? Sarà un caso che gli esponenti della loggia massonica deviata Propaganda Due oggi siano al governo e stiano riproponendo il piano del grande maestro Licio Gelli? Forse…
Quello che è certo, è che stiamo facendo passare la scelta tra il ritorno al nucleare e gli investimenti in energie rinnovabili come un’ovvietà, una non scelta. Ergo abbiamo un problema.
Per tentare di risolvere questo problema, il movimento civico Per il Bene Comune lancia un sasso nello stagno, agita disperatamente le braccia dal deserto cui è ridotta l’informazione, cercando di richiamare l’attenzione dei soccorsi. I soccorsi siamo noi, l’opinione pubblica. Dobbiamo dare vita ad una nuova Notte Dei Cristalli, solo che non sono i cristalli delle vetrine dei negozi a dover essere distrutti, ma i cristalli dei televisori, gli schermi delle tv al plasma, gli LCD che diffondono verità programmate trent’anni fa. Ci vuole un rogo come quelli accesi nelle notti di maggio del 1933, ma al posto dei libri dobbiamo bruciare i telecomandi. Dobbiamo cominciare subito. Se andate a fare visita a un amico, togliete di nascosto le pile ai suoi telecomandi. Tagliategli il cavo di alimentazione del televisore, senza farvi vedere. Darà la colpa a un topo. Non un topo di biblioteca, no... Un topo di internet! I topi hanno incisivi fortissimi. Devono quindi incidere. Fate lo stesso con mamma, papà, zii, nipoti. Dove passate voi, non un solo tubo catodico deve restare acceso. Per Natale, regalate chiavette USB con il collegamento a internet. Sotto l’albero, fate trovare un modem. Se siete poveri, regalate un file zeppo di bookmarks di siti interessanti. Liberiamo l’informazione oppressa dalle catene dei media. Che corra libera e selvaggia nelle praterie di bit.
Cominciate subito: firmate e fate firmare la petizione per dire no al nucleare. Non possiamo più stare a guardare. I nostri bambini non se lo meritano.
(fonte Byoblu.com)
giovedì 9 ottobre 2008
Transparency International
L'Italia e le Seychelles sono entrambe al 55° posto nel mondo per la corruzione nel settore pubblico. Siamo scesi di 14 posizioni dal 2007 grazie a una maggiore diffusione "dell'abuso di pubblici uffici per il guadagno privato".
Propongo al presidente delle Seychelles, James Michel, un gemellaggio con l'Italia. Un grande Paese come il nostro potrà trasformare quel piccolo paradiso terrestre in una cloaca internazionale di grande rilievo.
Qualche inceneritore, due centrali nucleari riciclate dall'Enel, un po' di narcotraffico per le rotte dell'Oceano Indiano, materiale tossico per costruire nuove scuole, pregiudicati in Parlamento a volontà.
L'Italia può offrire anche consulenza legale contro i problemi derivanti dalla corruzione. I nostri avvocati in Parlamento Alfano, Ghedini e Consolo sono i migliori sulla piazza. Se un parlamentare ha problemi con la giustizia trovano sempre il Lodo giusto per lui, per farla franca, per evitargli le seccature della galera. Il lodo Alfano ha posto al di sopra della legge le prime quattro cariche dello Stato. Il lodo Consolo dovrebbe mettere al sicuro dalla giustizia tutti i ministri, a partire da Matteoli, del quale, non per niente, Consolo è l'avvocato. Le leggi in Italia sono disegnate su misura da Ghedini, il doppiolavorista, avvocato dello psiconano. Difende il suo datore di lavoro sia in tribunale che in Parlamento. In Italia ogni politico che si rispetti nomina il suo avvocato senatore o deputato. Per non finire dentro.
In cambio le Seychelles potrebbero ospitare i mafiosi della 41 bis. E, in caso di condanna per il processo Mills, anche Testa d'Asfalto. Il Lodo Alfano, secondo il pubblico ministero Fabio De Pasquale, è incostuzionale. Con lui sono d'accordo tutti gli italiani, tranne Alfano, Ghedini e Consolo (il nuovo trio d'attacco alla Costituzione, l'Al-Ghe-Co) e il presidente della Repubblica Morfeo Napolitano.
(fonte: beppegrillo.it)