giovedì 24 dicembre 2009

Buone feste

Auguro a tutti un buon Natale e un felice anno nuovo. Ci sentiamo nel 2010.

giovedì 10 dicembre 2009

Consiglio Comunale 10/12/2009

Segui dalle 20.30, in web streaming, la diretta del consiglio comunale.
Broadcasting Live with Ustream.TV

ORDINE DEL GIORNO

n. 77 Approvazione Piano Generale di Sviluppo.

n. 78 Convenzione tra i Comuni e le Istituzioni scolastiche del Distretto Pianura Est per la gestione e la delega al Comune di San Pietro in Casale del progetto di qualificazione scolastica “conoscere, fare, vivere con gli altri, essere” – anni scolastici 2009/2010, 2010/11, 2011/2012;

n. 79 Regolamento per l’applicazione delle tariffe nei servizi per l’infanzia e scolastici. Modifica.

n. 80 Adesione convenzione tra i Comuni del Distretto Pianura Est per il rinnovo organismo tecnico – collegiale sovracomunale per l’autorizzazione al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia gestiti da privati.

n. 81 Approvazione convenzione intercomunale per l’organizzazione e la gestione di una rassegna teatrale di qualità periodo 2010/2014.

n. 82 Approvazione dei verbali della seduta precedente del 25 novembre 2009.

n. 83 Comunicazioni, interrogazioni, proposte, interpellanze ed ordini del giorno.

venerdì 27 novembre 2009

Il Consiglio sbarca sul web

Il Consiglio sbarca sul web, così titola L'Informazione oggi a pagina 11 mostrando come, ancora una volta, il nostro Comune sia tra i più attenti ai cambiamenti ed alle innovazioni.



Sul portale UStream è stato creato un canale tematico in cui sarà possibile consultare liberamente le registrazioni dei consigli comunali garantendo la massima trasparenza e contribuendo ad avvicinare la politica e le istituzione ai cittadini.

giovedì 26 novembre 2009

Argelato pattina sul tetto del mondo con Giulia

Nonostante il ritardo legato al reperimento del materiale, non potevamo non omaggiare una nostra concittadina, Giulia Merli, che la scorsa settimana si è laureata campionessa del mondo di pattinaggio specialità coppia artistico insieme al compagno Daniele Ragazzi. I campionati si sono tenuti a Friburgo (Germania) e hanno rappresentato la coronazione di un lungo percorso segnato da molti successi, ma anche tanti sacrifici e tanto allenamento. Complimenti.



mercoledì 25 novembre 2009

Consiglio comunale in diretta web streaming

In risposta ad una crescente esigenza di trasparenza nell'operato delle istituzioni pubbliche, il sindaco di Argelato Andrea Tolomelli, ha predisposto la trasmissione in diretta streaming del consiglio comunale. Questa sera, mercoledì 25 novembre, dalle 20.30 sarà quindi possibile seguire lo svolgimento delle attività di consiglio anche su questo sito. Buona visione.

In caso di problemi di visualizzazione clicca qui.

mercoledì 14 ottobre 2009

Draghi e Polli

Navigando in rete ho trovato questo articolo che vi riporto. Leggete e meditate.

Mario Draghi dice che dobbiamo andare in pensione dopo.
La medicina ci fa vivere più a lungo, mentre la tecnologia fa in modo che il nostro corpo si usuri di meno. I bambini nati oggi vivranno almeno fino a cento anni. Stando così le cose, potremmo finalmente avere la possibilità di smettere di lavorare quando ancora siamo in ottima forma e abbiamo ancora trenta o quarant’anni di perfetta salute. Potremmo finalmente goderci la vita. Invece Draghi dice che, siccome la vita si allunga, allora bisogna lavorare di più.
A questo punto è evidente che il fine di ciò che comunemente viene chiamato progresso non è il benessere. Diecimila anni fa la vita durava cinque volte di meno, ma si vedevano un numero di tramonti infinitamente superiore: perfino uno al giorno, volendo. L’acqua dei fiumi si poteva bere e il cielo era una tela azzurra senza scie bianche. Si potevano raccogliere i funghi senza tesserino, si poteva girare il mondo senza respingimenti alle frontiere - Maroni non era ancora nato – e c’era sempre qualcosa di utile da fare e da poter offrire in cambio di cibo, cure e protezione. Non serviva niente di più e niente di meno.
Cos’abbiamo ottenuto diecimila anni dopo? I nostri figli vivranno cento anni ma lavoreranno fino a novantanove. La fatica stessa sarà scissa dalle finalità di produzione cui è applicata, cosicché un uomo sarà il corrispondente di un cavallo vapore nel cilindro di un motore a scoppio. I fiumi attraverseranno le nostre città come vene varicose dalle pareti incrostate di colesterolo, come tubi di scarico mefitici e velenosi, come intestini che veicolano liquami e composti chimici. Il cielo somiglierà sempre di più al filtro di un’aspirapolvere dopo l’utilizzo di una domestica eccessivamente zelante. L’atmosfera diverrà calda, maleodorante e irrespirabile come l’aria intrappolata sotto alle coperte quando la pancia vi riversa il suo fiato nauseabondo. Le case diverranno sempre più piccole, le camere più claustrofobiche, gli schermi che proiettano una vita immaginaria sempre più larghi, la fantasia sempre più fervida per soddisfare il richiamo ancestrale verso un mondo primordiale fatto di atavici istinti di cui si sono persi ricordo e significato.
Non stiamo aumentando la durata della vita, ma quella della morte.
Come le galline in una batteria di polli, che devono solo essere spremute fino all’ultimo uovo. Come i bovini in un allevamento di carni da macello, che devono solo crescere fino a quando il cervello non verrà loro aspirato. Come le pecore, che devono solo essere tosate fino all’ultima ciocca di vello.
Così noi… che per Draghi dobbiamo solo lavorare, fino all’ultima rata del mutuo.




mercoledì 23 settembre 2009

Il Fatto Quotidiano

Esce oggi per la prima volta nelle edicole Il Fatto Quotidiano. Un giornale nuovo, libero dai partiti e dai finanziamenti statali che si affida a grandi firme (A. Padellaro, P. Gomez, M. Travaglio, M. Lillo, M. Fini, etc) per raccontare quello che succede in Italia, ma su cui gli altri media preferiscono tacere. Solo oggi in via del tutto speciale è possibile scaricare e visionare la prima edizione in formato PDF (clicca qui). Per maggiori info: antefatto.ilcannocchiale.it.

Dalla prima pagina de Il Fatto Quotidiano:
Ci chiedono: quale sarà la vostra linea politica? Rispondiamo: la Costituzione della Repubblica. Non è retorica ma drammatica realtà. Prendete il principio di legalità sancito dall'articolo 1. Cosa c'è di più rivoluzionario in un Paese dove ogni giorno la legge viene adattata ai capricci dell'imperatore e dei suoi cortigiani? E l'articolo 21 quando afferma che l'informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure? Vi sembra che il direttore del Tg1 ne tenga conto, quando decide che gli italiani non devono sapere né delle prostitute a casa Berlusconi né degli insulti di Brunetta? Ci dicono: che bisogno c'è di un altro giornale? Eppure questo bisogno lo sentiamo talmente da avervi investito il nostro mestiere e i nostri risparmi. Quando Indro Montanelli fu costretto a lasciare il “suo” Giornale e fondò la Voce, spiegò di aver giurato a se stesso: “Mai più un padrone”. Ne aveva abbastanza dei trombettieri al servizio dell'uomo di Arcore. Anche noi possiamo dire che qui di padroni non ne abbiamo. La proprietà del Fatto Quotidiano è ripartita in piccole quote equivalenti tra un gruppo di soci che hanno come unico scopo quello di garantire l'autonomia del giornale e di far quadrare i conti. Piccoli azionisti ai quali in tanti chiedono di aggiungersi per dare una mano. Ricchi non siamo ma non chiederemo un solo euro di sovvenzioni pubbliche o di partito. Sono già 30mila coloro che ci sostengono in questa scelta con i loro abbonamenti. Una prova di fiducia senza precedenti, visto che il giornale lo vedranno solo oggi. Grazie.
Il Fatto sarà un giornale di opposizione. A Berlusconi, certo, perché ha ridotto una grande democrazia in un sultanato degradante. Ma non faremo sconti ai dirigenti del Pd e della multiforme sinistra che in tutti questi anni non sono riusciti a costruire uno straccio di alternativa. Troppi litigi. Troppe ambiguità. E poi vedremo se Di Pietro riuscirà, davvero, a creare qualcosa di nuovo, liberandosi dei riciclati soprattutto al Sud. Lo abbiamo chiamato il Fatto in memoria di Enzo Biagi che ci ha insegnato a distinguere i fatti dalle opinioni. Un grande giornalista e un uomo perbene epurato, come Montanelli, dalla compagnia dei servi e dei mediocri. Pensando al loro coraggio ci facciamo coraggio.

Antonio Padellaro