mercoledì 27 febbraio 2008

Assemblea ApA


Ieri sera, presso il Centro Civico di Funo, si è tenuta l'ennesima riunione del Comitato ApA (Argelato per l’Ambiente). Chi c'è stato ha raccontato di molta gente, molte proteste, ma poca disponibilità al dialogo. Anche se non sono mancati interventi civili e interessanti dibattiti, chi si è schierato a favore del porta a porta (come il Consigliere Provinciale dei Verdi Alfredo Vigarani) è stato sempre interrotto e sommerso di insulti che riportavano alla mente alcuni degli avvenimenti più tristi degli ultimi tempi: le sedute alla camera o al senato. Il tutto si è tristemente concluso con promesse di "rappresaglie" presso le riunioni dei partiti comunali per trasformare la questione dei rifiuti in voti.
Le ragioni mosse dal fronte dei contrari hanno essenzialmente un fondo comune: la scarsa propensione al cambiamento tipica di chi è più interessato al presente che al futuro (non a caso l'età media dei partecipanti all'assemblea era decisamente elevata). L’ApA si difende da queste accuse affermando che: “stiamo pensando a soluzioni alternative come, ad esempio, ottimizzare la raccolta ai cassonetti, creando altre isole ecologiche, ed effettuare una campagna di sensibilizzazione ai cittadini per illustrare importanza/necessità del riciclaggio dei rifiuti. Tutto questo per cercare di evitare con ogni mezzo che la raccolta differenziata, che pure deve essere fatta e migliorata, coinvolga le nostre case.” Purtroppo non capisce che non è possibile sensibilizzare il cittadino maggiormente di un diretto coinvolgimento. Per quanto discutibile il cambiamento proposto da Geovest è necessario.
Vorrei richiamare l'attenzione su una realtà a noi non troppo lontana, ma che ci mostra senza mezzi termini quelle che potrebbero essere le nostre strade se continuiamo a sottovalutare il problema: Napoli. A volte mi piacerebbe pensarla come questa gente che si rifiuta di guardare in faccia alla realtà e adora vivere sotto questa coperta di comodità offerta dalla nostra economia di consumismo, ma purtroppo ho una coscienza e non posso fare a meno di pensare a quanto sia indispensabile un cambiamento. Per certa gente è troppo difficile trovare spazio in casa per un bidone. Troppo scomodo andarlo a vuotare una volta al mese spingendolo su due ruote. Troppo faticoso per un anziano chiedere ad un vicino di aiutarlo a portare il bidone giù per le scale. Non parliamo poi delle complicazioni assicurative. Molto più semplice invece mantenere le cose così come stanno, continuare a riciclare solo il 50% e bruciare il restante, aumentando l’inquinamento, rovinando il pianeta, velocizzando l’esaurimento delle materie prime ed emettendo nell’aria particelle dannose che creano tumori nella popolazione. Si, forse è meglio pensare che tutto questo non sia minimamente legato ai nostri rifiuti.

4 commenti:

Andrea Tolomelli ha detto...

Ciao a tutti,
io sono andato all'assemblea pubblica aad argelato di mercoledì 27. I toni e gli atteggiamenti di molti tra i presenti sono stati inqualificabili! Non era possibile esprimere opinioni diverse da quelle della maggioranza dei presenti. Con piacere ho parlato con alcuni del comitato e abbiamo convenuto che occorre dialogare per risolvere questa situazione, che mi sembra piuttosto grave. E' necessario sedersi ad un tavolo e lavorare per risolvere i problemi specifici della raccolta porta a porta, ma in modo costruttivo. Con le grida non si ottiene nulla!!!! Intanto vi segnalo questo link: http://tribunatreviso.repubblica.it/dettaglio/Coppetta-mestruale-per-risparmiare-rifiuti/1428460?edizione=EdRegionale.
Buona giornata,

Tolo

P.S. Andate a guardare Argelato Democratica, dove ho aperto una discussione su scuola e formazione decisamente + soft!!!

Davide Marani ha detto...

Io vorrei riportare solo una breve esperienza personale. Quando si è iniziato a parlare di PaP (Porta a Porta) ero fondamentalmente contrario perchè non lo ritenevo il metodo migliore. Mi pareva troppo invasivo, troppo faticoso e soprattutto troppo dispendioso. Prima di giudicare ed esprimere un parere però ho voluto provarlo. Sono 2 settimane che faccio il PaP e sebbene differenziassi anche prima mi sono reso conto dell’importanza di un metodo così invasivo e faticoso che ti costringa ad informarti e che ti coinvolga direttamente. Oggi posso affermare con certezza che il PaP è un ottimo metodo di raccolta differenziata. Come la maggior parte della gente ho un bidone sotto il lavello in cucina e mentre prima ne riempivo in media 2 alla settimana, oggi dopo 2 settimane di PaP ne ho riempito solo metà. Tutto il resto è stato differenziato. Questo è stato reso possibile solo grazie al PaP e non credo altri metodi avrebbero avuto lo stesso risultato nello stesso tempo. Se non ci mettiamo in testa che dobbiamo e possiamo cambiare il mondo partendo dal nostro piccolo allora non vedo futuro.

Bolla ha detto...

Sono d'accordo con te davide, solo chi usa il metodo puo rendersi conto di quali siano le potenzialità; prima facevo gia la raccolta differenziata, solo ora mi rendo conto che differenziavo veramente poco rispetto ad adesso. Certo, dovremo fare sentire anche la nostra voce alle assemblee! Noi stiamo provando in prima persona il metodo, le nostre parole hanno molto più valore di chi spara a zero senza avere provato.

Bolla ha detto...

Sempre parlando di ambiente, vi segnalo questo link: http://www.riflettotv.it/webtv/canale1/index.php?id=14 che vi porterà direttamnte al film "Una scomoda verità". Guardatelo, merita